Stanco di Windows? Installare Arch Linux sul computer

Arch Linux è una delle distro più stabili, sicure e veloci che possiamo trovare. Tuttavia, a differenza di altre distro, come Ubuntu, non è destinato a un utente inesperto, ma richiede un certo livello di conoscenza per poterlo installare e utilizzare sul vostro computer.

Una delle caratteristiche principali di Arch Linux è che, a differenza di altre distro, che vengono fornite con un desktop e molti programmi seriali, porta solo il sistema di base. Quindi, è lutente che deve scegliere cosa vuole installare e come vuole configurarlo.

Unaltra grande caratteristica di Arch Linux è che è una distribuzione Rolling Release. Questo significa che, ogni volta che installiamo gli aggiornamenti, avremo la distro sempre aggiornata.

Successivamente, diamo unocchiata passo dopo passo a come installare Arch Linux su qualsiasi computer.

Scarica il file Linux

Arch Linux è una distribuzione completamente libera e open source. È sviluppato esclusivamente dalla comunità. Trattandosi di una distribuzione Rolling Release non troveremo versioni diverse, ma solo una. Sebbene lISO sia solitamente numerata (2020.01.01, ad esempio), ciò non significa che sia più nuova di unaltra. Significa solo che viene fornito con tutti gli aggiornamenti che sono stati rilasciati fino a quella data in modo da non doverli scaricare una volta installata la distro.

Se abbiamo una ISO 2017 a portata di mano, per esempio, dopo averla aggiornata dal suo gestore di aggiornamento avremo la stessa distro di quella installata con la ISO 2020.01.01, così come lo stesso Kernel e la stessa versione di tutti i pacchetti.

Possiamo scaricare Linux Arch dalla sua pagina domestica . Abbiamo scaricato unimmagine ISO di circa 650 MB, quindi quello che dobbiamo fare dopo è masterizzarla su un CD, un DVD, o, meglio ancora, su una chiavetta USB per poter avviare il computer da essa e iniziare a installare questa distro.

Processo di installazione di file Linux

Fasi di preinstallazione

Quando avviamo il nostro PC con limmagine di questa distro saremo in grado di vedere il proprio boot manager. In essa sceglieremo lopzione “Boot Arch Linux”, e aspetteremo che la procedura guidata verifichi che soddisfi i requisiti per eseguire questa distro.

Tutto quello che dobbiamo fare è assicurarci di avere una CPU a 64 bit e 512 MB di RAM. Inoltre, dobbiamo avere una connessione a Internet (dato che scaricheremo diversi pacchetti durante linstallazione), ed è consigliabile (per comodità) avere DHCP in modo che il nostro Linux ottenga automaticamente un IP. Se non usiamo il DHCP, allora dovremmo configurare manualmente lIP.

Dopo pochi secondi, possiamo già vedere un terminale radice. Con il comando “ifconfig” saremo in grado di controllare che, in effetti, un IP sia stato assegnato al nostro Arch, e con il comando “ping” verificheremo di avere una connessione Internet.

Il prossimo passo che possiamo fare è configurare il layout della tastiera per lItalia. Questo ci renderà molto più conveniente installare e configurare Arch Linux.

Il comando “ls usrsharekbdkeymaps***.map.gz” vi permetterà di vedere tutte le distribuzioni disponibili sul vostro sistema. Una volta individuato quello che ci interessa, possiamo usare il comando “loadkeys” per modificare la distribuzione.

Per la tastiera spagnola , il comando sarà:

chiavi di carico it

Se siamo già abituati a lavorare con i layout di tastiera statunitensi, allora possiamo saltare questo passaggio.

Il prossimo passo sarà quello di aggiornare la data e lora della nostra distro per evitare problemi durante la connessione ai server. Questo può essere fatto facilmente via Internet con il seguente comando:

timedatectl set-ntp true

Creare partizioni

Poi, uno dei passi più difficili: la creazione delle partizioni. La prima cosa che faremo è elencare tutti i dischi e le partizioni che abbiamo sul nostro computer per scegliere dove installare Arch Linux.

Possiamo farlo con il comando:

fdisk -l

Nel nostro caso installeremo la distro su devsda. Avremo bisogno di almeno una partizione per la directory principale e di tutte le altre per i punti di mount che useremo (SWAP, home, ecc.).

Creeremo una partizione usando il comando “fdisk”. Per fare questo, si esegue il seguente comando per entrare nella console di questo strumento di gestione delle partizioni:

fdisk devsda

Possiamo usare il comando “m” per vedere tutto laiuto del programma. Ma quello che ci interessa è creare una nuova partizione. E per fare questo:

  • Scriveremo “n” per creare una nuova partizione.
  • Sceglieremo la partizione primaria con “p”.
  • Abbiamo scelto la prima partizione “1”.
  • Impostiamo la dimensione della partizione. Possiamo farlo con i settori o con le dimensioni. Se vogliamo che occupi lintero disco, lasceremo i valori così come sono.

Infine, usiamo il comando “w” per salvare le modifiche, e questo è tutto.

Se fdisk sembra essere uno strumento complicato, possiamo anche usare lo strumento “cfdisk” per creare le partizioni del nostro disco rigido. Questo è più semplice e più intuitivo, quindi se non abbiamo molta esperienza precedente probabilmente renderà le cose molto più facili.

Avremo ora una partizione in formato Linux delle dimensioni dellintero disco rigido. Questo sarà quello che useremo per montare la radice della distro. Prima di continuare, ci assicureremo che sia nel file system EXT4, possiamo farlo con il seguente comando:

mkfs.ext4 devsda1

Se non è formattato correttamente non possiamo montarlo (e questo è uno degli errori più comuni).

A questo punto non resta che montare la partizione appena creata. Per fare questo, eseguiremo semplicemente il seguente comando:

monte devsda1 mnt

Se si dispone di altre partizioni, come home, boot, SWAP, ecc., è necessario montarle in base ai loro punti di montaggio con il comando “mount”.

Il nostro team è ora pronto per installare Linux Arch. Iniziamo con linstallazione.

Installare Linux Arch

Il nostro sistema è pronto. Ora, il prossimo passo sarà

pacstrap mnt base linux-firmware

Si consiglia inoltre di eseguire il comando “pacstrap mnt nano” per installare leditor di testo, in quanto non è incluso nei repository di base e ne avremo bisogno in seguito. E se vogliamo più programmi di base, possiamo anche aggiungere “base-devel” alla lista dei comandi pacstrap di cui sopra.

Una volta completata linstallazione, il passo successivo è quello di generare un file fstab. Per fare questo, eseguiremo il seguente comando nel terminale che usiamo da quando abbiamo iniziato il processo:

genfstab -U mnt>> mntetcfstab

E verificheremo che sia corretto per mezzo di “cat mntetcfstab”, dovendo ogni unità essere montata e configurata come abbiamo indicato.

A questo punto, abbiamo già copiato il file Linux nella nostra partizione del disco rigido, ma non è ancora funzionante e non saremo in grado di avviarlo dal nostro PC. Inizia il tratto finale.

Configurazione iniziale

La prima cosa che faremo è cambiare la chroot della nostra distro in modo che i seguenti comandi vengano eseguiti allinterno del file Linux che abbiamo appena installato e non nel Live che abbiamo caricato. Per fare questo eseguiamo il seguente comando:

arch-chroot mnt

Una volta nel nuovo terminale, il passo successivo sarà quello di configurare il fuso orario per la nostra distro. Per fare questo eseguiamo il seguente comando (supponendo di essere in Italia):

ln -sf usrsharezoneinfoEuropeMadrid etclocaltime

E genereremo il file etcadjtime con il seguente comando:

hwclock –sistohc [7code]

Daremo anche alla nostra distro un nome alla squadra. Per fare questo modifichiamo il seguente file e gli diamo, senza spazi, il nome che vogliamo dargli:

[codice]nano etchostname

Impostare la lingua

Ora impostiamo la nostra lingua distro. Per fare questo la prima cosa che faremo è generare i vari pacchetti di lingue con il comando:

locale-genere

E configureremo la nostra lingua nella distro modificando il seguente file e aggiungendovi “LANG=it_US.UTF-8”:

nano etclocale.conf

Successivamente modificheremo il file etclocale.gen con il comando:

nano etclocale.gen

Questo ci permette di completare la configurazione del linguaggio della nostra distro. Quello che dobbiamo fare in questo file è trovare la riga che vogliamo applicare (la stessa che abbiamo aggiunto al file locale.conf) e rimuovere quella a sinistra:

Pronto. Torniamo ad eseguire il “locale-gen” nella console e già sarà generato tutto il necessario per avere la nostra distro completamente in spagnolo e con caratteri UTF-8.

Prima di finire con tutto ciò che riguarda il sistema, lunica cosa che resta da fare è stabilire la distribuzione della tastiera spagnola alla distro. Per fare questo modifichiamo il file “etcvconsole.conf” per aggiungere “KEYMAP=it”:

nano etcvconsole.conf

Abbiamo lasciato il chroot con “exit” per poter continuare con i seguenti passi.

Impostare il boot loader GRUB

Successivamente installeremo un boot loader nella nostra distribuzione Linux Arch per poterlo avviare. Per fare questo, quello che dobbiamo fare è scaricare manualmente il gestore di GRUB con il seguente comando:

pacstrap mnt grub-bios

E facciamo di nuovo chroot con il comando “arch-chroot mnt” per procedere con la sua configurazione. Una volta allinterno della chroot si esegue il seguente comando:

grub-install devsda

E tra pochi secondi avremo GRUB installato.

Ora dobbiamo generare il file di configurazione in modo che il nostro file Linux appaia al momento dellavvio. Per fare questo eseguiremo il seguente comando:

grub-mkconfig -o bootgrubgrub.cfg

Completamento dellinstallazione

Abbiamo il nostro distro quasi pronto. Lunica cosa che manca è impostare una password superutente con il seguente comando:

password

E questo è tutto.

Ora tutto quello che dobbiamo fare è uscire dal chroot con “exit”, smontare lunità montata con “umount mnt” e riavviare il computer digitando “reboot” nel terminale. Rimuovere il CD Arch o lUSB dal computer e quando si riavvia, apparirà la schermata GRUB.

Selezioniamo Arch Linux e vediamo come questo sistema si avvia. Effettuate il login con lutente “root”, la password che avete specificato con il comando passwd, e avrete il vostro PC con Arch Linux pronto a partire.

Prima di continuare con le ultime raccomandazioni per lasciare il nostro Linux Arch completamente pronto, dobbiamo abilitare la rete, poiché di default non sarà abilitata. Per farlo, eseguire semplicemente il seguente comando:

systemctl enable dhcpcd@eth0.service

E una volta che la rete è abilitata, non resta che creare un nuovo utente. Eseguiremo il prossimo utente e seguiremo la procedura guidata che apparirà:

adduser

Ci chiederà a quali gruppi vogliamo appartenere. Introdurremo i seguenti elementi in quanto sono i più raccomandati per luso normale:

  • audio – Privilegi per configurare laudio.
  • lp – Privilegi di configurazione della stampante
  • ottico – Configurare e gestire unità ottiche, CD, DVD, ecc.
  • storage – Manipolazione di storage, Pendrive, dischi USB, ecc.
  • video – Manipolazione di hardware video
  • wheel – Indispensabile per lutilizzo del comando sudo.
  • giochi – Permesso di installare giochi.
  • power – Spegnere, accendere o spegnere la macchina.
  • scanner – Installazione e funzionamento degli scanner.

Riavviamo il computer e possiamo iniziare a goderci la nostra distro Arch Linux. Facciamo il login con lutente che abbiamo indicato, la sua password e questo è tutto.

Le altre configurazioni (come linstallazione di un ambiente grafico, ecc.) dipendono già dalle nostre esigenze.

Utilizzare Aturux-OS per installare facilmente Linux Arch

Linstallazione di Arch Linux su un computer non è esattamente facile, come abbiamo visto. Fortunatamente, ci sono degli script che ci aiutano ad installare e configurare Arch sul nostro computer guidandoci attraverso una semplice interfaccia grafica. Essenziale per quegli utenti che non possono né vogliono complicarsi.

Per usare questo script, la prima cosa di cui abbiamo bisogno è lultima immagine di Linux Arch ISO, più una connessione a Internet. Se usiamo il Wi-Fi, possiamo usare il comando “wifi-menu” per connetterci alla rete. Ma è essenziale avere una connessione a Internet per utilizzare questo script.

La prima cosa che faremo è installare GIT nella distro, che verrà caricata in memoria proprio ora. E lo faremo con il seguente comando:

pacman -Sy git

Se non si dispone di spazio sufficiente (e si vede un errore quando si cerca di installarlo), è possibile espandere lo spazio sulla propria unità Live utilizzando il comando:

mount -o remount,size=1G runarchisocowspace

Una volta installato GIT, scaricheremo lo script Aturux-OS tramite il seguente comando:

git clone git:/github.comgorkawienAturux-O

E infine, lo eseguiremo:

cd Aturux-OS && chmod +x setup && .setup

Ora tutto quello che dobbiamo fare è seguire la procedura guidata per far funzionare Arch Linux sul nostro computer. La procedura guidata vi aiuterà a configurare le partizioni, la rete e lavvio, oltre a scegliere il desktop che volete usare, il window manager e i driver per la scheda grafica del vostro PC.

Articoli relativi a Stanco di Windows? Installare Arch Linux sul computer